Le difficoltà che si incontrano quando si decide di aprire una start up

Le difficoltà che si incontrano quando si decide di aprire una start up

Aprire una startup può differire molto dal fare una passeggiata estiva all’ombra di un viale alberato:  più verosimilmente, somiglia a quando si esce di casa che è gennaio con i gradi prossimi allo zero, la pioggia il vento e un obrello mezzo rotto che si apre quando decide lui. Lungi dal voler essere un messaggio demotivante, è importante fare chiarezza sulle difficoltà più o meno gravi che aprire una startup può presentare per far fronte ad esse con forza e determinazione, più un buon livello di coraggio e resilienza.

Parimenti a quando si abbandona il tepore casalingo nel verso di un ambiente angusto e freddo, è proprio l’impatto iniziale che porta i maggiori sbalzi. I principali ostacoli a livello europeo per le startup si fanno presenti proprio nei momenti in cui le startup sono ancora neonate. A dircelo è Life, un progetto della commissione europea che in perfetta controtendenza ha analizzato le iniziative imprenditoriali che non hanno avuto successo. Il lavoro di Life ci ha portato a una stima dei problemi che incorrono in quattro diverse fasi del corso di una startup: la scoperta, la validazione, l’efficienza e la crescita.

Nella fase di scoperta, detta anche Discovery, come gia detto le difficoltà affiorano maggiormente. Il 74% si è trovata con problemi: le nascenti startup hanno dichiarato di trovare difficoltà nel mettere insieme un team adeguato al compito stabilito in partenza. Altri problemi sono la difficoltà nel gestire risorse finanziarie e nel definire un minumum viable product. Naturale anche tener conto in queste battute iniziali della delusione nel non trovare con facilità i primi clienti e tutte le questioni legali relative allo sbarco sul mercato.

E’ la fase di validazione però la più critica, quella in cui parecchie rinunciano o scelgono di fare pivot. In questo step solo una startup su dieci riesce a farla franca; le altre nove lamentano difficoltà nel reperimento di risorse finanziarie, nello sviluppo e la distribuzione del prodotto e nella gestione interna del team.

Anche nella fase dell’efficienza, la maggiorparte delle startup si trova in difficoltà su vari livelli. Parliamo sempre di problemi col team, soldi e clientela ai quali si aggiungono problematiche di sorta, che possono variare da settore a settore e sono quelle che insorgono con maggiormente a questo punto, con una frequenza del 30%.

Nella fase di crescita invece, i finanziamenti ricevuti in dote hanno fatto in modo da cancellare la dicitura “soldi” dalla lista problemi delle startup. Gli ostacoli si presentano di conseguenza su un piano verticale, sul come riuscire a scalare in tempi brevi i mercati nazionali e internazionali. Il focus si sposta quindi su strategie organizzative, esperienza e competenza dell’organico e fruttuosità dei rapporti contrattuali con fornitori e clienti.

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