I diamanti: non solo gioielli ma possibile investimento

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Il diamante suscita da sempre un grande fascino negli uomini, anche più dell’oro, ed il suo valore elevato è giustificato dalle minime quantità in cui viene estratto e dalla qualità, che se finissima può far aumentare il prezzo in maniera considerevole.

L’investimento in diamanti è considerato negli ultimi tempi una valida alternativa per custodire i propri risparmi, come protezione del capitale da eventi negativi sia in ambito economico che politico.

I vantaggi legati a un investimento nel mercato dei diamanti possono essere racchiusi in cinque parole:

– Rarità: in termini di scarsa reperibilità geologica o di bassa disponibilità nel mercato delle pietre preziose. In ogni caso, sono veramente rare le pietre di diamante di grosse dimensioni, a differenza di quelle più piccole, da pochi carati, che si possono acquistare più semplicemente.

Ovviamente a diamanti piccoli e facili da rivendere corrispondono performance inferiori rispetto a quelle dei diamanti grossi, ma difficili da commerciare.

– Valore: che dipende dai carati, che indicano il peso, elemento indispensabile per effettuare una stima, dalla purezza o grado di trasparenza, dal colore e dal tipo di taglio (queste sono le 4 C che descrivono un diamante: Carat, Clarity, Colour, Cut).

– Quotazione: le quattro caratteristiche sopra citate devono essere attestate in un certificato, rilasciato da un istituto gemmologico, al fine di inserire la pietra preziosa nella categoria di diamante finanziario. Le quotazioni diamanti variano secondo listini ufficiali che riportano i trading nella borsa diamanti di tutto il mondo.

– Non volatilità: il prezzo del diamante non subisce forti oscillazioni con il trascorrere del tempo, a differenza di quello dell’oro.

– No forme di tassazione: l’investimento in diamanti è di medio lunga durata e, non essendo un titolo finanziario tradizionale, non è soggetto ad alcuna dichiarazione o tassazione, ma prevede il rilascio di una regolare fattura.

Cosa significa investire in diamanti?

Premettendo che l’investimento non è di breve periodo, non si tratta di investimento redditizio e perciò non è molto indicato per i comuni risparmiatori/investitori.

Le quotazioni crescono in fretta, ma le operazioni di rivendita sono un tantino più complesse e quindi, se si agisce in un arco di tempo limitato (acquisto oggi e vendo domani) si potrebbe incorrere in una perdita del 15-20% proprio in base alle differenze di quotazioni tra acquisto e vendita.

Pertanto, in termini chiari, chi investe in diamanti possiede la pietra per almeno 10 anni (per non dire 20), prima di usufruire di risultati positivi.

In più, dato che le quotazioni sono in dollari americani, gli investitori europei corrono il rischio del cambio sfavorevole, senza dimenticare i costi da sostenere per possedere in casa un diamante (installazione cassaforte) e i possibili danni legati ad altre circostanze meno pre

 

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